Mesagne (in dialetto brindisino Misciagni) è una città di 27.902 abitanti del Salento in provincia di Brindisi, situata a 10 km dal capoluogo lungo l'antica via Appia. Fa parte dell'Associazione Rete Italiana Città Sane - OMS ed è il quinto comune più popoloso della provincia.
Stemma
Lo stemma di Mesagne viene descritto così: «D'azzurro, all'albero di palma al naturale, terrazzato di verde ed accostato ai due lati da due piante di grano, con le spighe piegate all'esterno, pure al naturale». Lo stemma porta la corona di città in quanto questo titolo è stato conferito con Decreto del Presidente della Repubblica il 19 luglio 1999.
Geografia
Mesagne è situata nella pianura salentina. La sua morfologia è pianeggiante. Si trova nell'entroterra e l'approdo più vicino alla costa è sul mare Adriatico, nel territorio brindisino. Il mar Ionio si trova invece a meno di 35 km.
Distanze dalle principali città pugliesi
- 10,5 km da Brindisi
- 40,4 km da Lecce
- 57,6 da Taranto
- 110,3 km da Bari
Storia
Fu un importante centro messapico (dal VI al III secolo a.C.), per la posizione strategica a metà della strada che univa Oria al porto di Brindisi. Di quel periodo rimangono a testimonianza le numerose tombe che fanno pensare a estese necropoli presenti in numerosi luoghi del centro abitato. Per lo stesso motivo fu importante ai tempi dei Romani che, sul tracciato dell'arteria messapica, costruirono la via Appia.
Il suo nome nasce da quella posizione strategica: nel Medioevo è documentata come Castrum Medianum, poi Castro Misciano; ma era già "Misagne" nel XVI secolo.
Lo sviluppo vero e proprio della cittadina si è avuto poi tra il 1500 e il 1600 grazie a ricchi feudatari, nobili e clero. In quegli anni la popolazione era di circa cinquemila abitanti. Nel XV secolo il Principe di Taranto, Giovanni Antonio Orsini Del Balzo, volle ampliare il castello di Mesagne e trasformarlo in residenza. Mentre la città si ampliava, iniziavano a prender luce opere di urbanizzazione come la nascita di un teatro, di un ospedale, la lastricatura delle strade. In pochi decenni furono edificati numerosi palazzi, caratterizzati da finestre ricche di modanature e di fregi, portali a bugnato, logge, colonne angolari, balaustre traforate.
Tra le attuali via Marconi e via Manfredi Svevo, esistevano fornaci dove venivano cotte le tegole che coprivano le abitazioni a “tavolato” e la Pistergula, una porta di piccole dimensioni da cui si poteva entrare o uscire dalla città, situata nei pressi dell'attuale chiesa di Sant'Anna.
Nell'attuale piazza Vittorio Emanuele II, nel largo compreso tra Porta Grande e la Chiesa dei Francescani, alla fine del Cinquecento si trovavano, le botteghe degli artigiani, conciapelle, maniscalchi e calzolai.
Luoghi di interesse
E' la città d'arte che meglio rappresenta il barocco pugliese in tutta la provincia con numerosi esempi su edifici privati e religiosi. Molto caratteristico è il centro storico, con viuzze strette e con la sua forma unica di cuore.
Resti archeologici
- Muro Tenente fu stazione della via Appia. Dista 2 km da Latiano e 5 km da Mesagne ma fa parte del comune mesagnese
- Necropoli messapiche nel centro storico e nella via Castello
- Terme romane
Edilizia civile
- Il Castello presumibilmente esisteva già in periodo bizantino (XI secolo), ma la costruzione di un Castrum Medianum è attestata solo nel 1062, anno dell'invasione dei Normanni. Nel 1195 il castrum di Mesagne venne donato ai Cavalieri Teutonici. Nel XVI secolo la parte più antica del castello, pericolante, venne abbattuta e sostituita dal torrione ancora esistente, dotato di un ponte levatoio. Al suo interno è allestito il Museo archeologico Ugo Granafei.
- La cinta muraria quattrocentesca che comprendeva anche 22 torri difensive;
- Porta Grande (ricostruita nel 1784)
- Porta Nuova (ricostruita nel 1705)
- Teatro Comunale (facciata in stile neoclassico, 1894-1895)
- Orologio Municipale
- Frantoio Ipogeo (nelle vicinanze della chiesa matrice)
Chiese
- Tempietto paleocristiano di San Lorenzo (VII secolo)
- Basilica del Carmine (XIV secolo)
- Chiesa Mater Domini (1598 - 1605)
- Chiesa Santa Maria in Betlemme (ricostruita nel 1738)
- Chiesa Matrice (1650 e il 1660)
- Chiesa Sant'Anna (1683-1699), sconsacrata
- Chiesa Santissima Annunziata o Domenicani (1702-1750) (con portale rinascimentale di Francesco Bellotto del 1555)
- Chiesa Sant'Antonio
- Chiesa San Pio
Musei
Il Museo archeologico Ugo Granafei, collocato all'interno del castello, è ricco di reperti archeologici con tombe, anfore e vari vasi, utensili, incisioni e pitture, gioielli e altri oggetti appartenuti al popolo messapico ed altre antiche civiltà, tra cui un importante mosaico romano proveniente dalle terme situate nell'agro della masseria Malvindi.
Biblioteche
La Biblioteca Comunale risale al 1867 e annovera tra i suoi scaffali oltre 30.000 volumi: si conserva un incunabolo, 17 pergamene, numerose cinquecentine. Di recente è stato donato il fondo epistolare del prof. Mario Marti, illustre letterato. E' presente una emeroteca; vi è stata inoltre costituita una mediateca, dotata di 4 postazioni multimediali.
Natura
- Bosco dei Lucci
- Bosco Santa Teresa
Cultura locale
Manifestazioni
- Natale nel cuore: manifestazione che si svolge dalla vigilia del Natale sino all'Epifania presso il centro storico con l'esposizioni di presepi
- Cavalcata dei magi: allestimento di un presepe vivente con i magi e i lavori di allora
- Grande Salento in vetrina: fiera enogastronomica
- Mesagne in moda & show: sfilata di moda
- Fashon Mesagne: sfilata di moda ad alto livello artistico
- Kinder World: grande fiera dedicata interamente ai bambini.
Sagre
- Sagra della fucazza chena (sagra della focaccia ripiena): piatto tipico del paese
- Sagra ti li stacchioddi (sagra delle orecchiette)
- Sagra delle pesche
Enogastronomia
Primi Piatti
Tra i primi piatti mesagnesi si ricordano principalmente: li stacchioddi (orecchiette) al ragù, le lasagne al forno, risu patani e cozzi (riso con patate e cozze); tra i piatti a base di verdure e legumi si collocano li marangiani chini (melanzane ripiene), la parmigiana di zucchine, li favi cu li feddi (fave con pezzi di pane) accompagnate da verdure come cicoria lessa o peperoni, li lampasciuli ddilissati (lampascioni lessi); i tipici piatti a base di pesce e frutti di mare sono: le cozze rracanate, il polpo lesso, le seppie o le cozze ripiene.
Secondi Piatti
Tra i piatti a base di carne si ricordano: li turcinieddi, gli involtini di carne di cavallo, ma anche di altri animali, fatti con vari pezzi del corpo dell'animale, li brascioli (involtini di carne al sugo) e le polpette. Non si può non ricordare poi la fuchazza chena (focaccia ripiena di cipolla e olive) e le pettole.
Dolci
Tra i dolci, li buccunotti, li purcidduzzi, li mustazzueli (mostaccioli) e nel periodo pasquale le famose puddiche con l'uovo lesso al centro.
Vino
Nel territorio di Mesagne si produce Aleatico di Puglia Doc, Ostuni Doc, Brindisi DOC, Puglia Igt.
Lungo la Strada Appia dei vini, di cui il comune è membro, esistono varietà indigene di vitigni:
- Malvasia nera di Brindisi,
- Sangiovese;
- Negroamaro;
- Ottavianello.
Filmografia
Nel 2004 nella cittadina di Mesagne è stato ambientato il film Bianco Scarlatto con la partecipazione speciale di Franco Nero.
Nel 2005 nella cittadina di Mesagne è stata ambientato il film "La terra" del regista Sergio Rubini.
Voci correlate
- Salento
- Arcidiocesi di Brindisi - Ostuni
- Dodecapoli messapica
- Dialetto brindisino
- Elenco strade provinciali della Provincia di Brindisi
- Piana di Brindisi
- Muro Tenente
N.B. Testi tratti dall'Enciclopedia Libera
Wikipedia.
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